Il metodo AI MOMENT
Il metodo AI MOMENT nasce da un principio semplice: l'intelligenza artificiale porta valore solo quando viene applicata a un problema specifico dell'azienda. Per questo il percorso e' sartoriale e parte sempre dall'ascolto.
Fase 1, evangelizzazione
Un incontro con imprenditore e management per allineare il linguaggio, sfatare i falsi miti e definire le aspettative: cosa l'AI puo' fare oggi, cosa non puo' fare e quali rischi vanno presidiati.
Fase 2, interviste ai reparti
Interviste operative reparto per reparto per mappare attivita' ripetitive, collo di bottiglia e opportunita'. Da qui nasce l'elenco dei casi d'uso prioritari, ordinati per impatto e facilita' di adozione.
Fase 3, workshop pratici
Sessioni operative in presenza, con l'80% del tempo dedicato alla pratica sui dati e sui documenti reali dell'azienda. Ogni partecipante esce con prompt e procedure utilizzabili nel proprio lavoro quotidiano.
Fase 4, follow-up di verifica
Nelle settimane successive al workshop si consolida l'abitudine all'AI e si superano gli ostacoli reali che emergono nel lavoro quotidiano, con sessioni di verifica sul campo.
Fase 5, consulenza mensile
Presidio continuativo: l'AI entra nei processi e nelle attivita' quotidiane con automazioni, agenti e scelta partner. Monitoraggio dei casi d'uso attivati, misurazione delle ore recuperate e consolidamento delle procedure interne, con la documentazione utile anche ai fini dell'AI Act.
Domande frequenti
Cosa significa che il percorso è "in presenza"?
Significa che le sessioni si svolgono fisicamente in azienda, con le persone che poi useranno l'AI nel lavoro quotidiano. Non webinar, non video registrati: incontri dal vivo davanti ai processi reali, con i documenti, i file e i casi concreti dell'azienda sul tavolo. Solo il follow-up può avvenire anche a distanza, quando serve una verifica rapida.
Fase 01 · Evangelizzazione: cosa succede?
Una sessione in presenza per allineare la direzione e i responsabili su cosa l'AI può e non può fare nel contesto specifico dell'azienda. Si smontano le aspettative sbagliate, si mostrano esempi reali di settore e si crea il linguaggio comune necessario per decidere. Risultato: consapevolezza condivisa e priorità chiare.
Fase 02 · Audit: cosa succede?
Interviste con i responsabili di funzione e le persone chiave, osservazione dei processi come vengono svolti davvero e mappatura delle attività ripetitive che assorbono tempo. Risultato: un elenco di processi candidati, ordinati per impatto e facilità di intervento.
Fase 03 · Workshop: cosa succede?
Sessioni operative in presenza in cui i team lavorano sui propri casi reali con gli strumenti scelti nell'audit. Si costruiscono prompt, procedure e materiali riutilizzabili, non slide. Risultato: persone che sanno usare l'AI sul proprio lavoro, con esempi già pronti.
Fase 04 · Follow-up: cosa succede?
Sessioni di verifica programmate dopo i workshop: si controlla cosa è stato adottato, si risolvono i blocchi emersi nell'uso quotidiano e si aggiornano gli strumenti quando cambiano. Risultato: l'adozione non si spegne dopo la formazione.
Fase 05 · Consulenza mensile: cosa succede?
Un affiancamento continuativo alla direzione: nuovi processi da automatizzare, scelta di strumenti, misurazione dei risultati e supporto sulle implicazioni organizzative e normative. Risultato: l'AI diventa parte del modo di lavorare, non un progetto isolato.