L'AI ha creato posti. Guarda quali, prima di brindare

Il 18 agosto Bloomberg ha raccontato un sondaggio Lloyds su milleduecento imprese britanniche: più della metà dichiara che l'intelligenza artificiale ha creato nuovi ruoli in azienda. Poi si guarda quali ruoli sono, e a chi vanno, e la lettura cambia parecchio.

L'AI ha creato posti. Guarda quali, prima di brindare

<div>Il 18 agosto 2026 Irina Anghel ha aperto la newsletter AI Today di Bloomberg immaginando Joseph Schumpeter davanti al boom dell'intelligenza artificiale mentre dice «aspetta e vedrai». La distruzione creatrice, la sua idea degli anni Quaranta, sostiene che l'innovazione spazza via i vecchi lavori e intanto ne crea di nuovi. Il dato che regge il pezzo arriva dal Business Barometer di Lloyds Bank, rilevazione di luglio 2026 su milleduecento imprese britanniche: <b>più della metà dichiara che l'AI ha creato nuovi ruoli nella propria organizzazione</b>.</div>
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<div>È il tipo di titolo che fa tirare un respiro di sollievo a chi teme il contrario. Il respiro dura finché non si legge quali ruoli sono, e soprattutto a chi vanno.</div>
<div><h2>Quali posti sono, di preciso</h2></div>
<div>Il sondaggio i mestieri non li elenca, e conviene saperlo prima di citarli. A elencarli è un analista di TechMarketView che lo ha ripreso, mettendo in fila i titoli di lavoro che sta vedendo comparire: accanto a prompt engineer e data scientist ci sono responsabile della governance dell'AI, referente per l'uso responsabile e sicurezza applicata ai sistemi di intelligenza artificiale. Metà di quella lista descrive lavori che nascono <b>attorno</b> alla macchina invece che dentro: chi controlla quello che esce, chi decide cosa può uscire dall'azienda, chi risponde quando qualcosa va storto. Dal sondaggio vero arrivano due cifre più asciutte e più solide: un quarto dei datori di lavoro assume sempre più candidati con competenze sull'AI, e un quinto sta creando ruoli specificamente dedicati.</div>
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<div>Accanto c'è il dato che sposta il senso di tutta la notizia. Secondo l'analisi degli annunci di lavoro di Indeed, il mercato britannico si sta dividendo in due velocità: la domanda si concentra sui lavoratori esperti e sui ruoli legati all'AI, invece di distribuirsi in modo uniforme dentro le professioni. Le aziende assumono profili senior con competenze sull'AI mentre tagliano altrove.</div>
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<div>Nel manifatturiero gli annunci sono crollati del 58% rispetto a giugno 2022 e continuano a scendere, con un altro 18% perso sull'estate 2025. Dove nel 2026 un rimbalzo c'è, come sugli sviluppatori software, a trainarlo sono i profili senior e i ruoli legati all'AI. <b>Il mercato del lavoro sta creando posti che si possono occupare solo dopo averne occupato un altro che non esiste più.</b></div>
<div><h2>Quello che il sondaggio non ha chiesto</h2></div>
<div>Va detto subito, perché lo scrive AFP nella sua ripresa: quel sondaggio non misura i posti eliminati in parallelo. Le imprese hanno risposto se l'AI ha creato ruoli, e più della metà ha detto di sì, mentre nessuno ha chiesto il saldo. Un'analisi dello staff della Bank of England, citata nello stesso articolo, aggiunge che le aziende che usano l'AI stanno diventando più produttive e che quei guadagni arrivano a scapito dei posti di lavoro. Vale la pena tenerlo accanto al fatto che <a href="/blog/lai-prima-causa-citata-licenziamenti-2026-la-colpa-ha-il-nome-giusto">l'AI è la prima causa citata dei licenziamenti del 2026</a>, dove la parola importante è «citata».</div>
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<div>C'è poi la coppia di numeri che dovrebbe interessare di più a un imprenditore italiano. Poco più della metà delle imprese dichiara di avere le competenze per usare questi strumenti, e quasi un terzo ammette candidamente di non averle. Il seguito è la parte incoraggiante: quasi il 60% prevede di aumentare l'investimento proprio per formare le persone, e le cifre dichiarate stanno in larga parte fra i venticinquemila e i centomila sterline. Il divario è ammesso, e i soldi annunciati ci vanno sopra invece che sulle licenze, che è l'ordine giusto e quello che vedo funzionare entrando nelle aziende qui. La dirigente di Lloyds citata da Bloomberg lo mette in una riga: le imprese devono spostare l'attenzione dall'accedere all'AI al «costruire le competenze, la cultura e la fiducia per usarla efficacemente».</div>
<div><h2>In una PMI il ruolo nuovo non si assume, compare</h2></div>
<div>Un'azienda da quaranta persone non assumerà mai un responsabile della governance dell'AI. Quel lavoro però esiste lo stesso, e quello che ho visto è che si presenta dentro una persona che è già in organico, di solito senza che nessuno l'abbia deciso.</div>
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<div>In un system integrator romagnolo di una ventina di persone il marketing è una persona sola, che per anni ha impaginato quello che le passavano e rifatto a mano le grafiche dell'agenzia esterna. Fra il workshop e la verifica successiva, tre settimane dopo, ha rifatto le brochure con l'AI e poi ha fatto una cosa che nessuno le aveva chiesto: ha scritto il posizionamento dell'azienda, cioè cosa vende davvero e a chi. Da quel lavoro è uscita una frase che regge in un deck commerciale, «non vendete firewall, vendete stabilità aziendale». <b>Nella relazione interna l'ho annotato in modo secco, perché era la prima volta che quel reparto produceva strategia invece di esecuzione.</b></div>
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<div>Nella stessa azienda, in amministrazione, il compito lasciato al workshop era elementare: confrontare scadenziario e situazione contabile per capire chi sollecitare. La responsabile è arrivata alla verifica con le regole di confronto scritte a mano e stampate, e con una proposta che non le aveva chiesto nessuno. Invece dei soli solleciti a posteriori, che partivano ogni tre mesi quando il credito era ormai vecchio, ha proposto lei l'avviso di scadenza prima della scadenza, una pratica abbandonata anni prima perché a mano era troppo macchinosa. La procedura l'abbiamo costruita in aula sui suoi dati veri, e in produzione deve ancora andarci.</div>
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<div>Nessuna delle due persone è stata assunta per fare quel lavoro, e nessuna delle due ha cambiato mansione sulla carta. In entrambi i casi quello che è rimasto in azienda sono le regole scritte a mano, cioè <a href="/blog/hanno-tagliato-libri-per-addestrare-unai-adesso-comprano-il-criterio">il criterio con cui si giudica un lavoro fatto bene</a>.</div>
<div><h2>L'onestà su questa storia</h2></div>
<div>Sulla fonte devo essere preciso. L'articolo di Bloomberg è per abbonati: ho verificato direttamente titolo, sommario, firma, data e il primo paragrafo con Schumpeter, mentre il corpo l'ho ricostruito dalla versione di agenzia della stessa autrice, ripubblicata su licenza, incrociata con il comunicato ripreso da altre testate. I numeri sulle competenze e sui mestieri emergenti vengono da quelle riprese e non dall'originale.</div>
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<div>Sul merito, due cautele. Il Business Barometer raccoglie dichiarazioni di imprenditori, quindi «l'AI ha creato ruoli» è ciò che le aziende percepiscono, e le percezioni tendono a raccontare le cose in modo un po' più ordinato di come sono andate. La rilevazione è britannica, e nel Regno Unito il tessuto industriale ha una taglia media diversa dalla nostra. Il meccanismo delle due velocità però non ha niente di britannico, e la parte che riguarda il manifatturiero italiano è esattamente la stessa.</div>
<div><h2>Cosa farei domattina</h2></div>
<div>Assegna quel ruolo per iscritto a qualcuno che è già in azienda, con nome e cognome, prima che se lo prenda per conto suo. Bastano tre righe: chi tiene l'elenco degli strumenti e dei piani, chi risponde a «questo documento si può caricare» alle cinque di pomeriggio, chi raccoglie le procedure che le persone si inventano da sole. Poi dagli due ore al mese protette in agenda, che è la differenza fra un incarico e un titolo. <b>Fra un anno la differenza l'avrà fatta questo più dello strumento che avevi scelto: qualcuno aveva il permesso di occuparsene.</b></div>
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<div><i>(Fonte: Irina Anghel, «AI Is Starting to Create Jobs in the UK», newsletter AI Today, Bloomberg, 18 agosto 2026, sul Business Barometer di Lloyds Bank condotto a luglio 2026 su 1.200 imprese, e su un'analisi dello staff della Bank of England; i dati sugli annunci di lavoro di Indeed, sul manifatturiero e sugli sviluppatori, sono ripresi da Fortune del 2 agosto 2026.)</i></div>

Domande frequenti

Se il sondaggio dice che l'AI crea posti, perché dovrei preoccuparmi per chi entra adesso nel mio settore?

Perché creare posti e creare percorsi sono due cose diverse, e il sondaggio misura solo la prima. I ruoli nati attorno all'AI chiedono di saper giudicare un risultato, quindi si aprono a chi ha già anni di mestiere alle spalle, mentre i compiti con cui quegli anni si accumulavano stanno passando alla macchina. Per un'azienda che deve sostituire un tecnico fra otto anni la conseguenza è pratica: sul mercato troverà meno gente formata, e a costi più alti. Chi non forma le persone che ha oggi, domani si trova a comprarle da un mercato che ne produce meno.

Nella mia azienda nessuno ha voglia di prendersi questa responsabilità in più. Come si fa?

Quasi sempre la voglia c'è e manca il permesso. Nelle aziende dove entro la persona che si è presa il ruolo lo aveva già iniziato di nascosto, nei ritagli, e stava attenta a non farlo pesare perché non era il suo compito. Rendere esplicito l'incarico, metterci due ore al mese in calendario e dire in riunione che quella persona ha il mandato cambia la situazione più di qualunque incentivo. Se davvero non si fa avanti nessuno, guarda chi ti fa già le domande più precise sull'AI: di solito è quello giusto, e nessuno gliel'ha mai chiesto.

Ha senso creare una figura dedicata all'AI in un'azienda da trenta persone?

Una figura a tempo pieno no, quasi mai, e chi te la propone ti sta vendendo un organigramma. Ha senso il contrario: un incarico chiaro dentro un ruolo che già esiste, con un perimetro stretto e verificabile. Elenco degli strumenti, regole scritte su cosa si può caricare, raccolta delle procedure che funzionano. Quando il volume cresce al punto da non stare più in due ore al mese, allora hai un dato vero in mano per decidere se serve una persona in più, e quel dato varrà molto più di una previsione fatta adesso.